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Bonus ristrutturazioni casa 2023: quali sono e come sfruttarli

La Legge di Bilancio si è soffermata molto sui bonus per ristrutturazioni e casa 2023. Tra di essi rientrano alcuni tra gli incentivi più sfruttati dalle famiglie italiane.

Le spese per la casa sono infatti quasi sempre gravose, e i bonus rappresentano un modo per alleggerirle; inoltre, fare forza su un incentivo economico ha consentito di effettuare la riqualificazione energetica degli immobili, di aumentare il ricorso a fonti di energia pulita e rinnovabile, e di migliorare la condizione termica e quindi economica degli edifici.

Come negli anni precedenti, anche nel 2023 è possibile richiedere e approfittare di bonus sia sugli acquisti, che sui lavori di ristrutturazione da effettuare, e per diverse tipologie di edifici.

Tutti i bonus casa 2023: green e giovani

È possibile sfruttare i bonus casa nel 2023 con specifiche modalità. In questo caso, infatti, si sta parlando principalmente di due categorie.

  • Bonus casa green. La prima categoria prevede una detrazione al 50% per acquisti di immobili a risparmio energetico nel 2023. Questa agevolazione rientra tra i bonus per case ed è stato ratificato nella Legge di Bilancio 2023 al fine di rivitalizzare un mercato immobiliare che ha subito molto gli effetti della pandemia a livello economico, incentivando in aggiunta delle abitazioni più moderne ed energeticamente performanti.
  • Bonus prima casa under 36. La seconda categoria riguarda i giovani con meno di 36 anni che acquistano la loro prima casa. In tal caso, suddetti acquirenti possono usufruire di esenzioni dal pagamento dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie e catastali, oltre a un credito d’imposta pari all’IVA corrisposta del 4% per case acquistate da imprese soggette a IVA.

Bonus ristrutturazione 2023: cosa comprende

Si aggiungono ora bonus interessanti per chi deve effettuare ristrutturazioni, manutenzione, o anche riqualificazione degli spazi di un immobile, sia interni che esterni.

Innanzitutto c’è la proroga del bonus ristrutturazioni, la cui validità è prevista fino a fine 2024. Questa agevolazione prevede detrazione fiscale del 50% su una spesa massima di 96.000 euro per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in cui sono incluse installazioni di scale e ascensori e sostituzioni di infissi e serrande con materiale differente.

Poiché si è esaurita la precedente data del 31 marzo 2023 (data limite stabilita dal Decreto Milleproroghe), non è più possibile usufruire di sconto in fattura e cessione del credito; l’unico modo per accedervi è  dichiarare la spesa nel modello 730 o nel modello Redditi PF, indicando i dati catastali dell’immobile e preavvisando l’ASL.

Tra i vantaggi in caso di ristrutturazione ne figura poi un secondo: è un bonus del 75% per ristrutturazione nel 2023 nel caso ci si voglia liberare di barriere architettoniche o si vogliano installare impianti di automazione di diverso tipo in un’unità immobiliare o in condomini, con particolare favore nei confronti dei meccanismi che aiutano le persone con disabilità, specie se gravi.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2023: come funziona

Sono state inserite agevolazioni fiscali anche in tema di mobili e grandi elettrodomestici, solo laddove essi siano destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

In questo caso, il bonus mobili ed elettrodomestici 2023 prevede una detrazione che va calcolata su un importo massimo di 8.000 euro per l’anno 2023 (e sarà invece di 5.000 euro per il 2024), comprensivo anche delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Per essere più precisi, riguarda gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2024 su mobili nuovi ed elettrodomestici nuovi; questi ultimi devono anche rispettare un esatto criterio energetico.

  • Per i forni, avere classe non inferiore alla A;
  • Per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, avere classe non inferiore alla E;
  • Per frigoriferi e congelatori, avere classe non inferiore alla F.

Il pagamento deve essere effettuato con bonifico o carta di debito o credito.

Superbonus 2023

Passiamo a uno dei bonus ristrutturazione più celebri e al contempo modificati, il famoso Superbonus. Negli anni ha subito diverse variazioni e, partendo dal 110% per tutti; oggi questa percentuale si mantiene solo nei comuni colpiti da fenomeni sismici fino al 2025, o per coloro che hanno presentato richiesta di bonus entro il 31 marzo 2023 con dei lavori attestati al 30% di completamento entro ottobre 2022.

Per tutti gli altri, la nuova percentuale del Superbonus 2023 è del 90%, e si applica a unità unifamiliari e condomini. Anche i requisiti di richiesta sono più stretti: per le abitazioni unifamiliari, ne potrà beneficiare solo chi vuole usarlo per la prima casa, con reddito del proprietario entro i 15.000 euro, e per chi utilizza quella casa come abitazione principale.

Inoltre, come requisito aggiuntivo, la ristrutturazione realizzata deve migliorare la classe energetica di almeno due livelli (ad esempio da C ad A), poiché il Superbonus 2023 mira specificamente all’efficienza energetica.

Bonus sostituzione caldaia 2023

Tra le agevolazioni fiscali è stato inserito anche un bonus sostituzione caldaia 2023: si tratta di una detrazione del 50% o il 65% delle spese sostenute per interventi di risparmio energetico, con un limite di spesa di 100.000 euro da dividere in 10 anni. È possibile cedere il credito d’imposta ma anche ottenere uno sconto diretto in fattura.

Questa detrazione si applica all’acquisto della caldaia, dei materiali necessari e delle prestazioni professionali. Il bonus è rivolto a privati, aziende e enti pubblici, richiede pagamenti tracciabili e documentabili e la sua richiesta va comunicata all’Agenzia delle Entrate entro 90 giorni dall’intervento, includendo la documentazione utile. Le aliquote variano nelle cifre riportate di 50% e 65% a seconda delle classi energetiche.

Efficientemente e ristrutturazioni: gli altri bonus del 2023

Tra i restanti bonus ristrutturazioni 2023 troviamo diverse opzioni utili.

Il Sismabonus 2023, confermato e valido fino al 2024, consiste in una detrazione IRPEF per interventi di miglioramento antisismico. La quota è variabile a seconda del tipo di zona sismica dell’edificio, della sua destinazione d’uso, della tipologia di intervento realizzato: il numero oscilla tra il 50% e l’85%.

Abbiamo poi il bonus verde che prevede un’agevolazione del 36% su una spesa massima di 5.000 euro per interventi straordinari su giardini, terrazzi e aree esterne di edifici e condomini: si parla di miglioramento del manto erboso, piantumazione di alberi e arbusti, realizzazione di giardini pensili e altro ancora.

È stato prorogato anche il bonus acqua potabile, da richiedere all’Agenzia delle Entrate, per un credito d’imposta del 50% (su un limite di spesa massima di 1.000 euro per persone fisiche e 5.000 euro per attività d’impresa). Sono coperte le spese per installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare.

E infine è ancora presente l’Ecobonus 2023, che aiuta su interventi non coperti dal Superbonus (miglioramento dell’ecosostenibilità dell’immobile, così come fanno il bonus tende da sole e il bonus zanzariere.

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